Voglio discutere 2 casi, questa mattina, entrambi collegati in qualche modo a Myspace.
Il primo è che il mio precedente post, “Myspace è il male” è stato recente vittima di Spam. Gh. Ovviamente non ci sono prove che la colpa sia di Myspace, e anzi ne dubito fortemente, però è suggestivo, alla luce del secondo caso.
Il secondo caso è che mi sono iscritto a myspace tempo fa e non ho fatto granché in realtà , un paio di commenti e basta. Sto continuando a ricevere richieste di amicizia da parte di gnocche assurde che sinceramente non vedo perché dovrebbero volere la mia amicizia. E’ semplicemente spam, visto che i link puntano a siti per adulti.
Naturalmente anche qui non è proprio Myspace che manda spam, è solamente il mezzo attraverso il quale questi biechi individui riescono a ottenere nuove vittime.
Ma non mi sento affatto incline ad assolvere Myspace, poiché lo spam non dovrebbe esserci. Dovrebbero esserci dei mezzi che impediscano l’invio di queste centinaia di messaggi (mica son solo uno o due) che contengono questi messaggi ambigui. Si sa che l’utente medio di myspace non è una cima (la prova è che lo utilizza), e quindi è probabile che cada nel tranello, convinto che queste bellissime ragazze vogliano davvero lui. Insomma, può essere pericoloso.
Quindi bambini, attenti! Non cliccate su tutto quello che vedete come vostro solito. Azionate il cervellino. E fatevi una vita vera. Non state tutto il giorno a leggere Blog.
La notizia è apparsa oggi al telegiornale. Presentata in maniera seria: “Una ricerca condotta da… bla bla… hanno provato con esperimenti che… bla bla… l’obesità è una malattia socialmente contagiosa… bla bla… se hai un amico grasso rischi di diventarlo anche tu”
Oh ma bene. C’era proprio bisogno di una giustificazione scientifica per l’emarginazione e la discriminazione delle persone sovrappeso.
Oh si, è vero che l’obesità è effettivamente una malattia. Ho i miei dubbi però che far scappare la gente quando passa una persona sovrappeso (che sovrappeso è ben diverso da obeso) sia una cura efficace.
Bambini scappate! E’ arrivato l’uomo grasso!
Attendiamo con ansia la dimostrazione scientifica che essere omosessuali, neri, o ebrei è contagioso.
Stasera ero al concerto dei Ragin Kiz a Torre Pellice, e ne voglio parlare per due motivi:
Il primo è che così tornerò al primo posto su google per la ricerca “Ragin Kiz” (cosa non si fa per il successo, eh?)
Il secondo è che ho il sospetto di portargli un po’ sfiga. ._. (continua…)
Il leggero cambiamento del vento in una giornata di primavera, una nota diversa in una canzone conosciuta a memoria, una strana luce che illumina la strada che percorro ogni giorno. Senza preavviso, mi invade questa sensazione, simile alla nostalgia.
Brandelli di immagini, vecchie di anni, che invadono la memoria per l’istante di un lampo.
Echi di suoni che rimbalzano nella testa, troppo flebili per riuscire a riconoscerli.
Volti, Odori, Risate. La sensazione della pioggia che lava via il fango.
Ricordi di persone mai conosciute.
Nostalgia di luoghi mai visti.
Rimpianto di scelte mai effettuate.
C’è qualcosa che ho dimenticato, qualcosa che non ho mai saputo, qualcosa che non mi appartiene.
Vivo nella speranza di sentire di nuovo questa nostalgia. Vivo cercando di ricordare questa vita mai vissuta, che fa capolino nella mia testa a volte.
E vorrei che durasse più di un attimo. Vorrei avere il tempo di accorgermene, sedermi per terra e godermi queste emozioni false, questi ricordi artificiali, questa nostalgia che non dovrei provare.
Sunshine è un film che appartiene alla categoria “Disastri fine del mondo ma gli americani ci salvano con l’atomica”
Ne ero cosciente quando sono andato a vederlo al cinema (gratis) e incredibilmente era meglio di quanto pensassi.
Non è un film impegnato, ma almeno non pretende di esserlo. E’ pensato e progettato per essere guardato, apprezzato e dimenticato. Beh no, in realtà si può anche giocare a vedere con quante assurdità è condito. Ma in fondo è scorrevole e piacevole, se accettate di annegare il cervello negli effetti speciali per un paio d’ore.
(continua…)
Frangibaldo (chiamato per comodità F) ha dimostrato anche ieri di essere un individuo dalle peculiari capacità intellettuali.
Come ben sapete la serata si sarebbe dovuta svolgere così:
Ore 19:00 Pizza
Ore 20:30 Partenza
Ore 21:30 Concerto
Non era così difficile, vero?
Bene… Ermenegildo (chiamato per comodità E.) per qualche assurdo motivo non riusciva ad arrivare alle 19. Noi eravamo già in pizzeria, e avevamo deciso di mangiare senza di lui, anche perchè arrivava alle 19:50. (continua…)
Oggi ho fatto le abituali ricerche su google coi miei nicknames, tanto per vedere cosa recuperavo. Ecco, cercando triex salta fuori questo sito, in quarta posizione. Considerando che in tutto il blog il nome triex compare in un solo articolo, la cosa è alquanto sospetta. Aiuto °_°
Che sia un regalo di compleanno? Oggi facciam 22 anni^^
La cosa buffa è che cercando Egomania siamo in 10ima posizione -_-
Stralci di conversazioni sul canale #0×90 che mi fanno riflettere
<G_unit> mhoter fukssss
<G_unit> non sono il tipo frocetto che mi faccio mettere sotto i piedi
<Sabriel> peccato a molte donne piace
<G_unit> tu 6 frocio
<Sabriel> è il rap che ti rende così?
<G_unit> !|!
<G_unit> un fottuto gangstas
<device> G_unit: come hai trovato sto chan?
<G_unit> dimmi tu
<Sabriel> …
<device> ma sei italiano?
<G_unit> no
<Sabriel> è un bot!
<device> ah ecco
<Sabriel> come costrutto
<costrutto> Sabriel: eh?
<G_unit> sono Americano
<device> Where do you find this chan?
<G_unit> o trovato questo canale
<Sabriel> oh that explains why don’t you know italian
<Sabriel> sorry I thought you was a moron
<G_unit> mhoter fuksssss
<G_unit> you was a moron
<device> ma non capisci nemmeno l’inglese
<Sabriel> secondo me
<Sabriel> sta usando babelfish
<Sabriel> asd
<G_unit> e fucks a tutty
<Sabriel> la qualità di traduzione è quella
<G_unit> tu usi google
<G_unit> frocio cazzone
<G_unit> e fucks a tutty
* G_unit (mamt@Azzurra-5E595AB1.1-87-r.retail.telecomitalia.it) has left #0×90
A volte quasi mi vergogno di appartenere alla cultura Hip Hop. Non mi ci sogno neanche di chiamare fratello un individuo del genere. Ignoranza ed arroganza, è questo l’hip hop? E’ questo che è diventato? Agli occhi della gente, dei ragazzini… forse neanche questa cultura mi appartiene. No.
Non sono disposto a mescolarmi con gente del genere. Preferisco rimanere un outsider, un fuoricasta.
Lontano da sti biNbi con l’asciugamano in testa e i pantaloni baggy firmati, con il mito dell’america e del ghetto. Che ne sanno poi loro del ghetto? Omofobi, Xenofobi e razzisti. NO. Questo non è il mio Hip Hop
Un’ora a partorire allucinazioni ascoltando Hallucinogen e Infected Mushrooms. La fine originariamente era totalmente diversa. Ma mi piace di più così.
Voleva sparire. DOVEVA sparire. Ne aveva le palle piene di quella vita da ratto, di doversi rifugiare sotto i ponti, in una città ostile. Di dovere rapinare per vivere. Di dovere UCCIDERE per vivere. Oh si, aveva dovuto anche uccidere, ma non gli era piaciuto per niente. Le poche volte che riusciva ad addormentarsi sognava quella notte, e quella pioggia, e quegli occhi.
Ora accucciato nell’ombra, con i vestiti stracciati, gli occhi arrossati, la testa satura d’alcool, con i soldi di qualcun altro stava contrattando la propria fine. (continua…)
L’uomo non difende ciò che non viene minacciato. Se una cosa non è in pericolo, perché preoccuparsene?
La nostra società è libera. Nessuno ci vieta di informarci su quello che accade nel mondo, nessuno ci vieta di ascoltare ciò che ha da dire Beppe Grillo. Nessuno ci vieta di formare delle idee che appartengano solo a noi stessi.
Proprio per questo motivo non se ne sente il bisogno. Perché disturbarsi a pensare quando c’è qualcuno che può farlo per noi? Se un domani vorremo farlo nessuno ce lo vieterà .
Se la libertà però viene minacciata ognuno si sente in diritto di difenderla. Il pasticcio della TAV ha creato centinaia di nuovi ambientalisti. Gente che se ne fregava fino al mattino precedente, affiancati a quelli che invece già se ne preoccupavano.
Il gioco quindi qual’è? Concedere libertà apparente. E’ quello che accade con la musica. Nessuno ci vieta di acquistare i cd di qualsiasi gruppo, ma di fatto in radio passano soltanto le hit. E l’uomo medio non sente il bisogno di ampliare la propria cultura musicale. Perché nessuno glielo vieta. Il successo di alcuni gruppi è dovuto principalmente al fatto che sono stati censurati, alimentando il bisogno di trasgressione.
Per questo l’uomo ha bisogno delle dittature: per recuperare il bisogno di combatterle.